RABBIA LONGO: “GIOCATI 30′ ECCELLENTI MA LE INGENUITA’ COSTANO CARO. DOMANI SARO’ ANCORA PIU’ CHIARO…”

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FROSINONE – Moreno Longo non getta la croce addosso a nessuno. Anche perché sa benissimo che certe dinamiche vanno chiarite all’interno di quattro mura di uno spogliatoio. Il tecnico (che non il Perugia non ha grande feeling: 4 ko in altrettanti confronti) nel post-gara è bravissimo a tenere più o meno coperto lo stato d’animo. Che non è certo dei migliori. Almeno a tenere coperto quello che dirà alla squadra domattina alla ripresa degli allenamenti. Ma quando si lascia sfuggire “sarò ancora più chiaro domattina alla ripresa” si capisce che il nodo principale riguarderà le espulsioni.
Anche perché la sconfitta casalinga – la prima della stagione al ‘Benito Stirpe’ – è arrivata col pareggio dell’Empoli a 20” dalla fine e con il pari del Palermo a Vercelli. Nessuno osa immaginare cosa avrebbe potuto rappresentare una vittoria. Che il Frosinone ha avuto in mano anche sull’1-1 fino alla parità numerica.
Il primo passaggio è istituzionale, davanti alle telecamere di Sky. Il cronista cerca di affondare la lama nella ferita.
Mister Longo, Cosmi ha appena detto che è stato poco sorpreso dalla vittoria del Perugia a Frosinone. Lei è più sorpreso, arrabbiato o deluso?
«Sicuramente sono arrabbiato, abbiamo fatto tutto noi. I primi 30’ sono stati i migliori della stagione. Il migliore in campo in quel frangente, prima dell’espulsione di Soddimo, è stato Leali. Una squadra come la nostra non può permettersi una ingenuità così grave perché sappiamo benissimo che ci sono squadre che cercano di buttarla sulla provocazione. E noi ci siamo caduti. Anche in inferiorità non abbiamo patito il Perugia, abbiamo avuto la palla del pari a pochi minuti dalla fine. Sotto il profilo della prestazione non posso dire nulla ai ragazzi. Partite come queste, giocarle così sono sicuro che se ne perderebbero poche. Però la cosa grave è che abbiamo commesso un errore che non possiamo permetterci».
Le decisioni dell’arbitro e l’espulsione di Soddimo? Come le ha prese?
«Non me la sono presa di certo con il direttore di gara. E poi alla fine della partita non ho parlato con il giocatore. Preferisco far passare del tempo e poi affrontare la cosa con maturità, è giusto affrontarla. Sono ingenuità che non ci possiamo permettere. E mi dispiace anche per Soddimo perché stava facendo una grande partita, oltre il gol».
Il Frosinone nelle ultime tre ha perso due volte. E’ preoccupato?
«Assolutamente no. A Bari poteva tranquillamente finire in pareggio. Ci sono momenti in cui le cose girano al meglio anche con gli episodi. Ed altri meno. E poi non perdiamo terreno. Non dimentichiamo che il nostro ‘score’ era eccezionale prima, con 16 risultati utili di fila. Non possiamo pensare di vincerle tutte, noi come le altre. E siamo consapevoli che se raggiungeremo l’obiettivo sarà alla fine di un percorso di sofferenza»
Longo poi si sposta in sala stampa. Dove tra i cronisti sponda giallazzurra c’è delusione.
Mister, al di là della ingenuità di Soddimo, cosa non le è piaciuto?
«Nulla. Abbiamo giocato mezz’ora alla grande. Il frangente di gara più bello del campionato. Solo un Leali in condizioni più che ottime ha evitato che il passivo fosse più largo dopo il nostro vantaggio. Poi c’è stato l’episodio che ha condizionato la gara. Dieci contro undici stavamo tenendo bene il campo, la gara era anche in equilibrio. Abbiamo provato delle contromosse, con Krajnc dalla parte di Mustacchio ma non è bastato. Dopo il loro vantaggio abbiamo creato quei presupposti del pareggio con la doppia occasione madornale nel finale. Poi il 3-1 lascia il tempo che trova. Il dispiacere di oggi è che una squadra esperta come la nostra ha commesso una ingenuità. Il campionato del Frosinone deve svolgersi con altri contenuti».
Il Perugia non sembrava squadra in grado di gestire la superiorità. E allora perché non ha optato per Matteo Ciofani a sinistra con Paganini dentro?
«Matteo era particolarmente stanco, è rimasto in campo grazie alla sua disponibilità. Metterlo a lavorare su Mustacchio sarebbe stato complicato, con Paganini che avrebbe dovuto lavorare con Pajac che è un attaccante. Credo che la partita fosse tatticamente a posto, il Perugia non creava superiorità».
Dà un giudizio sulle due espulsioni? Che nella migliore delle ipotesi ci priverà di Soddimo e Terranova per almeno due gare.
«Sono due ingenuità gravi che non ci possiamo permettere. Se non ci rende conto dell’importanza degli atteggiamenti allora tutta questa esperienza non c’è. Questo è un dispiacere per me. Altri giocatori sono calati nella mentalità giusta. Ci avevamo lavorato su questa cosa. Mi sembrava che la squadra avesse trovato il bandolo della matassa, evidentemente non sono stato chiaro perché ci avevamo lavorato dopo il fatto di Dionisi a Vercelli. Domattina alla ripresa sarò ancora più chiaro».
Se si ritrovasse a fare le scelte, cambierebbe?
«Assolutamente no, Soddimo stava facendo una gara strepitosa. Un giocatore che mi rendeva orgoglioso della scelta che avevo fatto. Poi preso da un raptus ha commesso questo errore».
L’ingenuità non è stata tanto quella di Soddimo ma anche quella di non accontentarsi del pareggio.
«Questa è una analisi che non condiviso. Abbiamo preso un gol a difesa schierata. La squadra in quel momento aveva equilibrio. Col senno del poi è facile. Io credo che la squadra anche in 10 doveva gestire bene il pallone. Diciamo che sarebbe stato impensabile difendersi 60′ in 10 uomini, tanto il gol lo avresti preso lo stesso. E allora abbiamo cercato di creare i presupposti del pareggio fino alla fine».
Il Perugia grazie a Leali è rimasto in partita. Cosa invece è mancato al Frosinone?
«Nel primo tempo abbiamo calciato 20 volte in porta, Leali ha fatto sì che il Frosinone non raddoppiasse».
Risultato giusto? E al di là dei cartellini rossi, c’era il rigore?
«Risultato giusto, è quello che ci ha detto il campo. Se parlo di prestazione invece dico di no. Non voglio dare la colpa all’arbitro. Il rigore? Lasciamolo stare… Non voglio passare per piagnone. Abbiamo preso un rigore in 27 partite, se dovessimo fare un dossier ci accorgeremmo che ne mancano 7-8 netti. Chi ha voglia se li va rivedere».
Si aspettava di più da Konè?
«Koné è entrato con il piglio giusto ma bisogna capire che quando si subentra a gara iniziata non è mai facile. Il ragazzo ci darà delle opportunità di vederlo in altre situazioni».
Ufficio Stampa
Frosinone Calcio

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