MIHAJLOVIC NON SVELA IL FUTURO, BRIO COMMUOVE RICORDANDO SCIREA. E GLI ALLIEVI SFILANO SUL PALCO: DA DOMANI IN CAMPO

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FROSINONE – Tra le star della serata al ‘Benito Stirpe’ il tecnico del Bologna, Sinisa Mihajlovic, presente alla serata con la moglie. Prima di ricevere il premio, l’allenatore serbo si è intrattenuto a cena con il ds del Barcellona, Ariedo Braida, anche lui tra i premiati, nella Guest Area al primo piano dello stadio. Simpaticamente rude come sempre, l’ex centrale di difesa della Lazio di Eriksson ha parlato dell’esperienza al Bologna che ha traghettato alla salvezza prendendolo da una condizione complessa. Tra passato, presente e futuro: «Manca poco ormai alla fine, già da lunedi possiamo essere salvi. Sono contento per la Società, per il presidente, per i tifosi. Il campionato di A in Italia non è affatto facile da affrontare. Ma sapevamo bene che se avessimo giocato come siamo in grado di fare, le vittorie non ci sarebbero sfuggite. D’altronde il nostro lavoro è legato a doppio filo ai risultati, quando va bene ti vogliono tutti. Il futuro? Quando saremo salvi ci troveremo con la Società, ognuno dirà la sua e vedremo. Se sono cambiato? Magari prima contavo fino a 2 prima di arrabbiarmi, ora arrivo a 5 o 6. Ma in 12 anni di panchina sono certamente cambiato nel modo di pormi». A premiare Mihajlovic, il giornalista Alberto Polverosi. Che si scopre essere tifoso dell’Empoli, ‘affondata’ dai rossoblu al ‘Dall’Ara’. Sinisa con la sua proverbiale ironia gli risponde: «Peccato, a saperlo prima». E giù risate che fanno bene al calcio.

Per il Frosinone ha portato i saluti da parte del presidente Stirpe e della Società il responsabile dei progetti Experience, Giuseppe Capozzoli. Quindi a salire sul palco alla spicciolata, prima della consegna dei premi (10 su 13) sono stati Pasquale Ciacciarelli, il presidente del Villalba, Pietro Scrocca, il sindaco di Casalattico, Giuseppe Benedetti, peraltro anche vice presidente della manifestazione. Quanto ai riconoscimenti, consegnato anche all’ex vice allenatore del Frosinone, Gigi Corino, secondo di Daniele Arrigoni anche in questa esperienza con la nazionale di serie C. Nella lista la Kromin Start Up di Frosinone che si occupa di web agency, lo scrittore Federico Roccio, il giovane allenatore Emiliano Corsi, il tecnico e dirigente ungherese Gabor Hegedus, il giornalista di TuttoSport, Massimo Franchi – premiato da Massimo Piscedda, allenatore della B Italia che ha vinto le ultime due edizioni del trofeo Lazio Cup – che ha raccontato  la sua conoscenza con un giovanissimo Cristiano Ronaldo che già sognava a 17 anni di diventare il fuoriclasse di oggi. Ospite l’ex stopper della Juve, Sergio Brio, che ha voluto ricordare la figura di Gateano Scirea ed ha parlato della sua ex squadra: «Non solo Ronaldo, per vincere in Europa dovrà acquistare giocatori di primo livello…».

Foto si rito sul palco per le squadre che da domani al 5 maggio si sfideranno: Frosinone, Fasano, Villalba, Pistoiese, Benevento, la rappresentativa della Lnd, Kisvarda (Ungheria), Toronto (Canada), Balmazujvaros (Ungheria), Roma, Henan (Cina), la Rappresentativa di serie C, Lokomotiv Mosca. Fiorentina, Shakhtar e Salernitana arrivano direttamente domani.

Quindi gran finale nel freddo sempre più pungente con la consegna dei premi alla memoria di Maurizio Maestrelli. Oltre a Salvatore Gualtieri, Mihajlovic e Braida, il ds Faggiano del Parma, il giornalista Bruno Gentili, la presidentessa del Sassuolo femminile Elisabetta Vignotto, il responsabile del settore giovanile della Roma, Massimo Tarantino, il procuratore Alessandro Beltrami, il Coordinatore delle nazionali giovanili, Maurizio Viscidi, il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli.

Giovanni Lanzi

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