GOLDANIGA, IL NEO GIALLAZZURRO HA GIA’ LE IDEE CHIARE: “LA SOLIDITA’ DEVE ESSERE LA NOSTRA FORZA”

 In Primi Piani

FERENTINO – Edoardo Goldaniga e Stipe Perica davanti ai taccuini, telecamere e microfoni. E la loro prima volta dal rientro dalla tournée in Canada. I due avevano già parlato ai canali ufficiali del Frosinone, il difensore poco prima di volare nel Paese dei laghi e l’attaccante direttamente dal Nottasawaga Inn Resort. Per il loro battesimo ufficiale davanti ai media locali c’è la presenza del responsabile dell’Area Tecnica, Ernesto Salvini.

E’ proprio Salvini che fa da apripista per il centrale di difesa: “Avevo promesso che non avrei fatto grandi presentazioni perché parliamo di giocatori che hanno già un passato importante per le platee di calcio. Un particolare però voglio spenderlo per Edoardo, a testimoniare la mia grande felicità ad averlo qui, per un giocatore che è presente da tempo nella banca dati del Frosinone. Nel passato non eravamo probabilmente maturi come Azienda, parlo di 5-6 anni fa, per affrontare un percorso comune . Lui – prosegue Salvini – ha ancora dimostrato poco le sue grandi potenzialità che ne caratterizzano la professionalità. Ci darà un grandissimo apporto, sarà molto utile al Frosinone ed al contempo sono sicuro che il Frosinone sarà molto utile ai suoi obiettivi personali. E’ un ragazzo al quale non si possono che augurare le migliori fortune”.

Dopo le belle parole del direttore, cosa ti aspetti da questa esperienza a Frosinone?

“Voglio ringraziare innanzitutto il direttore Salvini per le parole spese, ne avevamo già parlato al mio arrivo. Sapevo quanto mi ha voluto lui e questa Società. Sono qui perché voglio ripagare la fiducia che mi è stata data, centrando gli obiettivi prefissati. Per me è un onore essere qui”.

Potrebbe essere per te un trampolino di lancio?

“Sono tre anni che gioco in A. Ho avuto qualche problema personale e fisico che non mi hanno permesso di avere tanta continuità. Spero di fare un buon campionato ed essere utile alla squadra”.

Nell’amichevole canadese hai giocato da terzo a destra e a Detroit 20′ da centrale. Il ruolo tuo rimane quello di laterale o preferisci quello da centrale?

“In questi anni sono stato abituato a variare il mio ruolo. Posso giocare sia centrale che terzo di destra. Sarà il mister a decidere il ruolo più adatto a me e per la squadra”.

Hai già incontrato il Frosinone altre volte. Devi farti perdonare anche il gol del 4-1 al Barbera. In carriera hai fatto anche dei gol. Alle tue qualità di difensore si uniscono anche quelle di attaccante aggiunto?

“In questi anni il mio primo obiettivo è stato quello di difendere. Poi capita che se vado avanti riesco a fare gol. Spero di ripetermi con la maglia del Frosinone”.

Come procede il tuo ambientamento in questa squadra?

“Debbo dire innanzitutto che il Frosinone, giocando da avversario, l’ho sempre visto dal di fuori come una Società molto organizzata che ha sempre puntato su giocatori forti ed importanti per la categoria. Siamo partiti per la tournée che ci ha dato buone indicazioni, siamo ancora all’inizio ma dobbiamo continuare a lavorare su tanti aspetti. Il gruppo è comunque solido, con ragazzi che hanno valori importanti e questo aspetto penso dovrà essere la nostra forza”.

Giovanni Lanzi

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