FROSINONE-EMPOLI 0-0 DOPO 45′

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FROSINONE (3-5-2): Bardi; Szyminski, Ariaudo, Brighenti; Salvi, Rohden, Maiello, Haas, D’Elia; Dionisi, Novakovich.

A disposizione: Iacobucci, Bastianello, Zampano, Paganini, Citro, Beghetto, Matarese, Tribuzzi, Tabanelli, Vitale, Ciano, Ardemagni.

Allenatore: Nesta.

PISA (4-3-2-1): Perilli; Birindelli, Caracciolo A., Varnier, Lisi; Marin, De Vitis, Gucher; Siega; Vido, Marconi.

A disposizione: Dekic, Pisano, Pompetti, Moscardelli, Soddimo, Minesso, Meroni, Pinato, Masucci, Ingrosso, Benedetti, Fabbro.

Allenatore: D’Angelo.

Arbitro: sig. Manuel Volpi di Città della Pieve (Arezzo); assistenti Alessandro Cipressa di Lecce e Thomas Ruggieri di Pescara; Quarto uomo Livio Marinelli di Tivoli (Roma).

Note: partita a porte chiuse; angoli: ; ammoniti: 17’ pt Brighenti; recuperi: 2’ pt.

FROSINONE – Metà tempo a testa ma  il Frosinone può recriminare per un paio di conclusioni interessanti, di Rohden e Dionisi, che avrebbero meritato maggiore fortuna.

DIVERSI MODI DI DIRE AMPIEZZA – Nesta ripropone il 3-5-2 in quella che è diventata la partita decisiva della stagione regolare per l’accesso ai playoff. Davanti a Bardi c’è Ariaudo come di consueto al centro, Szyminski sul centro destra e Brighenti che prende il posto dello squalificato Krajnc sul centrosinistra. Rohden, Maiello, Haas agiscono nel cuore della mediana, Salvi e D’Elia (che centra la partita numero 150 in B) sulle corsie. In attacco Dionisi-Novakovich. In totale cinque gli avvicendamenti rispetto alla gara con il Crotone. Tra i giallazzurri out ancora Capuano (infortunio), Krajnc (squalifica) e Gori (stop nella rifinitura di giovedi).

Il Pisa modifica qualcosa (2 avvicendamenti e un trequartista invece che due) rispetto all’ultima gara e si schiera con il 4-3-1-2. Perilli in porta ancora al posto dell’infortunato Gori, quindi difesa a quattro con Antonio Caracciolo e l’ex Cittadella e Atalanta Varnier al centro, Lisi a sinistra e Birindelli a destra. In mezzo al campo De Vitis è il metronomo, l’ex Gucher e Marin gli intermedi. Alle spalle della coppia Vido-Marconi c’è Siega, match-winner della gara interna con l’Ascoli. In panchina gli altri due ex della serata, Soddimo e Masucci.

PIU’ PISA CHE FROSINONE – E’ il Pisa che tenta la prima sortita del match, Marconi chiama alla giocata Lisi ma la palla è lunga. Il pallone brucia tra i piedi dei giallazzurri, al 2’ Maiello in leggero ritardo sul tocco di Salvi. Riparte il Pisa ma il pallone di De Vitis è facile preda tra le braccia di Bardi. E’ la squadra toscana che dà l’impressione di voler ‘fare’ la partita in questo scorcio iniziale. Al 5’ punizione di Gucher dalla trequarti, pallone per Siega e cross sul quale2 è attento in chiusura Novakovich che poi subisce anche fallo. La partita si accende al 7’ con una buona azione del Pisa murata al limite, riparte il Frosinone ma Dionisi non fa il movimento giusto su Lisi che lo chiude bene. E’ ancora Pisa, al 9’ pallone di Marin che chiama all’inserimento Lisi: tiro di prima intenzione, para a terra Bardi. Il Frosinone si affida ai singoli, la manovra del Pisa è corale. Al 12’ pallone per Vido in area, destro che va fuori sulla pressione di Sziminski. L’azione giallazzurra risente di un timore diffuso anche nella più banale circolazione di palla. Il centrocampo neroazzurro imperniato su dinamico De Vitis sovrasta quello giallazzurro. Al 15’ ancora Pisa, con Vido che finalizza un lungo palleggio che va da Birindelli a Marin ma Bardi para senza difficoltà. Un fallo di Brighenti al 17 su Vido sanzionato con il giallo dall’arbitro. Ma un attimo prima i giallazzurro cincischiano con il pallone sull’out di sinistra, mandando due contro uno Vido alla ripartenza, frustrata poi dal fallo del centrale giallazzurro.

SOLO IL FROSINONE MA SENZA GOL – Il canovaccio del Pisa è lo stesso dall’inizio: palla da destra per Marin e appoggio al centrocampista che di volta in volta si avvicenda al tiro. Per ora sistematicamente fuori o alto. Ma è una chiave tattica che i giallazzurri debbono saper contrastare in avvio. Brivido nell’area giallazzurra al 23’, Salvi appoggia per il rilancio di Ariaudo che si fa rimpallare il rinvio da Vido all’altezza dell’area piccola e buon per il Frosinone che la sfera schizza fuori. Dimostrazione di mancanza di serenità. Adesso la partita si scalda, un fallo meritevole di cartellino da parte di Vido su Maiello, per il direttore di gara è solo punizione per i giallazzurri ai 30 metri, in posizione leggermente defilata. Ci prova Dionisi sul piazzato, pallone alto. Il Frosinone si accende al 33’, bravo Dionisi a servire Haas che si libera e subisce un fallo ai 22 metri. Va sempre Dionisi sul pallone, botta terrificante che termina un metro alla destra di Perilli. I giallazzurri sensibilmente meglio rispetto al primo quarto d’ora ma serve il gol come il pane. Al 36’ la palla-gol arriva sul piede di Rohden dopo un gran lavoro di Novakovich e tocco di Dionisi per lo svedese che non ci mette forza nel tiro e Perilli para in due tempi. Adesso è un buon Frosinone che gioca però più con il cuore e qualche volta va in debito d’ossigeno. Il Frosinone attacca adesso senza soluzione di continuità, la difesa del Pisa si salva due volte di fila murando altrettante conclusione dei giallazzurri. In precedenza gran lavoro di Dionisi a sinistra, tocco per Novakovich chiuso da Varnier. Al 43’ fallo su Dionisi, punizione di Maiello e stacco di Ariaudo, pallone due metri fuori. Il Frosinone nel finale del primo tempo si scopre di nuovo dentro la zona playoff per il pareggio dello Spezia. Ma ai giallazzurri manca il gol della sicurezza.

Giovanni Lanzi

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