CHIEVO-FROSINONE 0-0 DOPO 45′

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CHIEVO (4-3-3): Semper; Dickmann, Leverbe, Rigione, Renzetti; Segre Esposito, Obi; Vignato, Djordjevic, Giaccherini.

A disposizione: Nardi, Cotali, Ivan, Ogenda, Garritano, Karamoko, Pavlev, Morsay, Ceter, Grubac, Zuelli, Di Noia.

Allenatore: Aglietti.
FROSINONE (3-5-2): Bardi, Szyminski, Ariaudo, Capuano; Zampano, Rohden, Maiello, Tabanelli, D’Elia; Dionisi, Novakovich.

A disposizione: Iacobucci, Bastianello, Gori, Paganini, Citro, Haas, Beghetto, Tribuzzi, Brighenti, Ciano, Krajnc, Ardemagni.

Allenatore: Nesta.
Arbitro: sig. Luca Massimi di Termoli (Cb); assistenti sigg. Gianluca Sechi di Sassari e Davide Miele di Torino. IV Uomo: sig. Alberto Santoro.

Note: partita a porte chiuse; angoli: 4-1 per il Chievo; ammoniti: 19’ pt Obi, 38’ pt Esposito, 47’ pr Leverbe; recuperi: 2’ pt.

VERONA – Pari a reti bianche tra Chievo e Frosinone dopo 45’ di gioco nei quali degne di nota sono le tre ammonizioni sulle spalle di altrettanti giocatori della squadra di casa e un tocco galeotto di Vignato su D’Elia in area veneta.

GLI ASSETTI IN CAMPO – Il 4-3-3 di Aglietti è quello annunciato alla vigilia. Con soli due cambi rispetto alla gara persa in casa con lo Spezia. Davanti a Semper confermato il pacchetto difensivo: da destra a sinistra Dickmann, Leverbe, Rigione e Renzetti. In mezzo al campo la novità è Esposito che funge da regista, con Obi che scivola sul centro sinistra e l’ex torinista Segre si tiene maglia e posizione sul centrodestra. In attacco la novità è Giaccherini dal 1’ sul fronte offensivo di sinistra, conferme per Djordjevic e Vignato.

Sette undicesimi nuovi per il 3-5-2 del Frosinone che deve rinunciare solo a Salvi. Iniezioni massicce ovunque. Tra i pali c’è Bardi, al posto di Brighenti sul centrodestra c’è Szyminski, quindi Ariaudo e il rientrante Capuano chiudono il reparto. Nuovi i cursori di fascia: Zampano a destra, D’Elia a sinistra. Maiello si riprende le chiavi della regia, Rohden sul centrodestra e Tabanelli omologo sul centrosinistra. In attacco la coppia è Dionisi-Novakovich.

UNA PARATA DI BARDI E IL GIALLO AD OBI DEGNI DI NOTA – E’ il Chievo che muove palla in avvio, alla ricerca di uno spazio per una giocata leggibile. Dopo 2’ di manovra, la prima parata comoda è di Bardi in presa su un pallone colpito senza velleità da Djordjevic. Lo squillo del Frosinone non si fa attendere, al 3’ Novakovich porta bene palla al limite dell’avversaria, tocco per l’accorrente Tabanelli che sfiora il palo alla sinistra di Semper. Fallaccio di Obi al 5’ su Rohden sul cerchio del centrocampo, Massimi si tiene il cartellino giallo in tasca magari per un’altra occasione. Szyminski su Giaccherini col raddoppio sistematico di Zampano è uno dei temi di questo primo scorcio di partita. Il Chievo pende a destra, cerca con insistenza la fantasia dell’ex nazionale. Sulla punizione conseguente, palla di Renzetti per il colpo di nuca di Segre e pallone ancora comodamente tra le mani di Bardi. Ancora difficoltà per la squadra di Nesta ad imbastire qualcosa di proponibile per i due attaccanti. Al 12’ un passaggio corto di Zampano provoca un tocco sbagliato di Szyminski che innesca Giaccherini, palla centrale per Esposito e botta di destro che Bardi contiene come può in due tempi ma comunque in maniera efficace. E’ un Chievo che sceglie sempre la propria sinistra, il Frosinone ancora non riesce a trovare tre passaggi di fila per andare a chiudere un’azione dalle parti dell’inoperoso Semper. Dopo 3 falli di fila, invece, arriva il primo giallo per un nervosissimo Obi che fa a puntare le gambe di Dionisi. La punizione di Maiello si perde però dietro la porta del Chievo, con ben 7 giallazzurri dentro l’area di rigore pronti a raccogliere. Sul ribaltamento di fronte, un duello aereo a metà campo tra Ariaudo e Djordjevoc, ha la peggio l’ex attaccante della Lazio che deve ricorrere a lungo alle cure di sanitari. E ricomincia con una vistosa fasciatura sul capo.

VIGNATO TOCCA D’ELIA IN AREA, MASSIMI SORVOLA – Al 24’ un bel cross di Zampano che un attimo prima non aveva letto una interessante traiettoria del pallone in area, pallone a servire D’Elia sul quale c’è spallata e manata di Vignato in area, tutto regolare per il signor Massimi. Fasi spezzettate, ne risente il grande assente di questa prima mezz’ora, il gioco prima ancora dello spettacolo. Un lungo fraseggio del Chievo al 35’ sul palleggio incerto dei canarini, pallone per Djordjevic che sfiora l’incrocio alla destra di Bardi, attento comunque sulla traiettoria. Qualche problema sui calci piazzati di Renzetti, al 36’ c’è la parabola per Obi che si alza sulla traversa, con Bardi leggermente avanti. Massimi riprende Ariaudo, in diffida ma un attimo dopo arriva il giallo per Esposito. A destra per la prima volta dà un segnale Vignato, si accentra, palla sotto la suola e tiro toccato in angolo. Nei 2’ di recupero non si accendono scintille, degna di nota solo la terza ammonizione per i padroni di casa, stavolta di Leverbe che atterra Tabanelli che gli aveva preso il tempo aprendosi la strada verso Semper. La punizione di Maiello è lunga ma il signor Massimi chiude i giochi fischiando un fallo di confusione in attacco. Frosinone e Chievo vanno al riposo sul pari a reti bianche e tanta difficoltà.

Giovanni Lanzi

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